Dolore
Marzo 25, 2008 di mayitbe
Dio che botta. Quanto fa male. Ovvio che fosse così, ma sbatterci il naso fa veramente male.
BASTA. Basta. basta. Non lo sopporto più. Schiaccia e stavolta la bordata apre la breccia definitiva. Ma quando è cominciato tutto ciò??
E poi tutto così insieme… ma nemmeno il castello più solido può resistere sotto questi colpi….
Ritirata. Necessaria per provare a riorganizzare le truppe. Battere in ritirata. Non rimane altro da fare ora.
E una donna disse:
Parlaci del Dolore.
E lui disse:
Il dolore è lo spezzarsi del guscio che racchiude la vostra conoscenza.
Come il nocciolo del frutto deve spezzarsi affinché il suo cuore possa esporsi al sole, così voi dovete conoscere il dolore.
E se riusciste a custodire in cuore la meraviglia per i prodigi quotidiani della vita, il dolore non vi meraviglierebbe meno della gioia;
Accogliereste le stagioni del vostro cuore come avreste sempre accolto le stagioni che passano sui campi.
E veglieresti sereni durante gli inverni del vostro dolore.
Gran parte del vostro dolore è scelto da voi stessi.
È la pozione amara con la quale il medico che è in voi guarisce il vostro male.
Quindi confidate in lui e bevete il suo rimedio in serenità e in silenzio.
Poiché la sua mano, benché pesante e rude, è retta dalla tenera mano dell’Invisibile,
E la coppa che vi porge, nonostante bruci le vostre labbra, è stata fatta con la creta che il Vasaio ha bagnato di lacrime sacre.
(Gibran, Il Profeta).