Come certe persone. Anche importanti. Che però vanno e vengono. Quando son li, amore sconfinato. Credi di non poterle perdere ancora, impossibile che accada di nuovo.
Ed invece, succede. E’ successo ancora. Come? Per colpa di chi? … ma a che serve rispondere? Fatto sta che son qui.
Di nuovo parole in musica, perché è l’unico modo per esprimere come stanno le cose dentro.
E questa, di fatto, mi pare molto molto adatta.
Che palle. Tanta fatica per cosa poi????? Dio, lo vorrei proprio sapere. Tutto questo sbattersi. Per cosa?????
Arriverà la risposta. E’ l’unica consolazione. Sempre che sia vero.
Non è proprio liscia,
non va così liscia
per noi che chiediamo che or’è,
e c’è un’altra strada
e c’è un’altra luna
e un altro bar che chiude
e un’altra voglia di fortuna.
E allora, bambina,
c’è poco da dire
se non che mi troverai qua:
cambiato per niente, ma neanche scontento,
fottuto dal dovere pensare di dover avere.
Ma ci sarà un souvenir
che ci riporterà solo certi momenti.
E sarà un bel souvenir
una fotografia, una canzone fra i denti.
Ma ci sarà un souvenir
che ci commuoverà fino a farci contenti.
Tieniti il tuo souvenir
da mettere via poi ridicendoti *avanti*.
Se tutto va in fretta
sarò una saetta
e tu lo sarai insieme a me
peccato soltanto che ci sarà il tempo
in cui dovremo dire:
*Adesso è giusto riposare*.
Ma ci sarà un souvenir
che ci riporterà solo certi momenti.
E sarà un bel souvenir
una fotografia, una canzone fra i denti.
Un souvenir formato Tir
a centoventi all’ora
arriva lì spazzando via
qualsiasi altra cosa.
Sarà un bel souvenir
il nostro souvenir
sarà di quasi tutti i colori.
Sarà un bel souvenir,
sarà lo specchio di
riflessi chiari e riflessi scuri.
La la la la la la la la
La la la la la la la la
la la la la la la la la
la la la la la
La la la la la la la la
Che Dio mi conceda la serenità
di accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio di cambiare quelle che posso cambiare,
e la saggezza di distinguere tra le due.
Vivere giorno per giorno,
godersi un momento per volta,
accettare le avversità come una via verso la pace,
prendere, come Lui fece,
questo mondo corrotto
per quello che è,non per quello che vorrei,
confidare che Lui sistemerà tutto
se mi abbandonerò alla Sua volontà.
Che io possa essere
ragionevolmente felice in questa vita
e sommamente felice accanto a Lui
nella prossima, per sempre.
In effetti da mo’ non aggiornavo il blog… che forse si stia avviando alla chiusura? Mah.. è che ormai mi stufo quasi da solo di quello che scrivo, sin troppo monotono, no?
Comunque faccio un salutino al volo… ma se un giorno arrivando qui non trovate più la pagina non vi preoccupate…
Qui le cose vanno come sempre, e questo è il vero problema, in fondo. Eppure mi par di vedere che qualcosa di diverso potrebbe arrivare, mi pare di essere li li per fare l’ultimo passo. Ma non riesco ancora a cogliere in che direzione.
Avete presente quando una parola ci rimane “li sulla punta della lingua”? Che sensazione fastidiosa… ecco, a me succede non tanto con una parola quanto con comportamento… star li per …. ma chissà cosa è.
Intanto vi segnalo un altro po’ di buona musica; ho scoperto questa cantante per caso, in una compilation, perché hanno remixato una sua canzone. ma mi son andato a prendere l’album originale.
Colbie Caillat. Che meraviglia. Consigliata. Spero arrivi presto in Italia e soprattutto che non resti una metora.
Che giornate… davvero, due giorni intensi, oltre le aspettative.
Ma intensi per i sentimenti provati, non tanto per qualcosa di particolare che ho fatto o meno. Certi nodi vengono al pettine, anche quando si è in gruppo. E affrontarli mettendosi a nudo, a volte è la cosa migliore da fare, con tutte le difficoltà che comporta.
Già, benedetti e maledetti ostacoli… questo poi sarà davvero duro da superare. Ma vedremo.
Per intanto torno a casa. Già. Enya-terapia. Funziona sempre, immancabilmente. Da un pezzo non vi ricorrevo, e mi accorgo di quanto sia stato stupido da parte mia.
Chiudo gli occhi, la sua voce mi entra dentro, mi prende e mi porta via da qui. A casa.
Dal passato emergono frammenti di qualcosa che non c’è mai stato, pur essendo così vicino, quasi palpabile.
Sembrava li, ad un passo. Ma poi è sparito. E se fosse stato un miraggio? Sì, deve essere stato quello. Era li… visibile, palpabile … ma mi sono avvicinato e… non c’era più.
Ma il passato ogni tanto ritorna. Solo a farsi vedere. E se ne va.
Dio che botta. Quanto fa male. Ovvio che fosse così, ma sbatterci il naso fa veramente male.
BASTA. Basta. basta. Non lo sopporto più. Schiaccia e stavolta la bordata apre la breccia definitiva. Ma quando è cominciato tutto ciò??
E poi tutto così insieme… ma nemmeno il castello più solido può resistere sotto questi colpi….
Ritirata. Necessaria per provare a riorganizzare le truppe. Battere in ritirata. Non rimane altro da fare ora.
E una donna disse:
Parlaci del Dolore.
E lui disse:
Il dolore è lo spezzarsi del guscio che racchiude la vostra conoscenza.
Come il nocciolo del frutto deve spezzarsi affinché il suo cuore possa esporsi al sole, così voi dovete conoscere il dolore.
E se riusciste a custodire in cuore la meraviglia per i prodigi quotidiani della vita, il dolore non vi meraviglierebbe meno della gioia;
Accogliereste le stagioni del vostro cuore come avreste sempre accolto le stagioni che passano sui campi.
E veglieresti sereni durante gli inverni del vostro dolore.
Gran parte del vostro dolore è scelto da voi stessi.
È la pozione amara con la quale il medico che è in voi guarisce il vostro male.
Quindi confidate in lui e bevete il suo rimedio in serenità e in silenzio.
Poiché la sua mano, benché pesante e rude, è retta dalla tenera mano dell’Invisibile,
E la coppa che vi porge, nonostante bruci le vostre labbra, è stata fatta con la creta che il Vasaio ha bagnato di lacrime sacre.
Forse non meteorologica… però ogni tanto è piacevolmente amaro poter sentire la sensazione della pioggia che tutto avvolge e sfuoca, pur consentendo di vedere paticolari altrimenti nascosti dalla luce…
Oggi ho rispolverato un vecchio album… ho trovato una piccola pietra preziosa…
Buon ascolto.
Dido - Take my hand
Prendi La Mia Mano
tocca la mia pelle e dimmi cosa stai pensando
prendi la mia mano e dimmi dove stiamo andando
sdraiati vicino a me
guardami negli occhi e dimmi
dimmi cosa vedi
dunque siediti in cima al mondo e dimmi come ti senti
quello che senti adesso è quello che io sento per te
prendi la mia mano e se ti sto mentendo
riamarrò per sempre sola, se ti sto mentendo
vedi I miei occhi , portano il tuo riflesso
guarda le mie labbra e ascolta cosa dicono
dammi la tua fiducia e guarda nel mio cuore e mostrami
che cosa stai facendo
dunque siediti in cima al mondo e dimmi come ti senti
quello che senti adesso è quello che io sento per te
prendi la mia mano e se ti sto mentendo
rimarrò per sempre sola, se ti sto mentendo
prenditi il tuo tempo, se ti sto mentendo
so che scoprirai che mi credi, tu mi credi
senti il sole sul tuo viso e dimmi cosa senti
prendi la neve sulla lingua e mostrami di cosa sa
prendi la mia mano e se ti sto mentendo , sarò per sempre sola
se ti sto mentendo
prenditi il tuo tempo e se ti sto mentendo
so che scoprirai che mi credi, tu mi credi
Al solito. Come sempre duro e vero. Altra perla da riascoltare continuamente.
Quanto è dura. Quanto è vera. Grazie Vasco.
Il mondo che vorrei
Ed è proprio quello che non si potrebbe
che vorrei,
ed è sempre quello che non si farebbe
che farei,
ed è come quello che non si direbbe
che direi
quando dico che non è cosi il mondo
che vorrei
non si può sorvolare le montagne
non può andare dove vorresti andare
sai cosa c’è ogni cosa resta qui
qui si può solo piangere
e alla fine non si piange neanche più
ed è proprio quando arrivo lì
che già ritornerei
ed è sempre quando sono qui
che io ripartirei
ed è come quello che non c’è
che io rimpiangerei
quando penso che non è cosi il mondo che vorrei
non si può fare quello che si vuole
non si può spingere solo l’acceleratore
guarda un pò ci si deve accontentare
qui si può solo perdere
e alla fine non si perde neanche più!